Quando si parla di malattie invernali si pensa immediatamente alle patologie da raffreddamento anche se queste non sono di esclusiva pertinenza dell’inverno; infatti, anche gli acquazzoni estivi o l’uso anomalo dell’aria condizionata in piena estate possono provocare lo stesso effetto.
Per cui è possibile “raffreddarsi” durante tutte le stagioni dell’anno ma questo dipende soprattutto dalla tendenza di alcuni di noi ad ammalarsi di più rispetto ad altri.
Dal punto di vista omeopatico si tratta di persone con diatesi tubercolinica ossia che presentano la predisposizione ad avere malattie che colpiscono prevalentemente l’apparato respiratorio. A tale predisposizione si accompagna un quadro costituzionale in cui prevalgono alcuni aspetti caratteristici quali:

  • stasi epatica ossia la difficoltà del fegato a lavorare efficientemente;
  • Eritrocianosi ossia arrossamenti dovuti a vasocostrizione e dilatazione sanguigna in zone visibili del corpo: gote, labbra, dorso delle mani, piedi, cosce, gambe, ecc. (un esempio frequente è la couperose);
  • tendenza alla demineralizzazione cellulare;
  • tendenza alle emorragie: nei bambini è frequente l’epistassi, (fuoriuscita di sangue dal naso)
  • ipersensibilità al freddo: il tubercolinico è freddoloso nonostante il desiderio di aria e ossigeno;
  • sudorazione eccessiva al minimo esercizio fisico.

Purtroppo questa diatesi o tendenza è di tipo ereditario e quindi è importante conoscerla per diventare consapevoli che, con gli adeguati accorgimenti preventivi, è possibile evitare il circolo vizioso delle continue ricadute. Va quindi sfatato il mito del “bambino fragile di gola o di polmoni” perché riequilibrando gli aspetti alimentari e riparando i danni provocati da scorrette terapie ci possiamo difendere egregiamente dalle fatidiche malattie invernali.
La società attuale utilizza l’antibiotico praticamente in qualsiasi situazione di febbre, dimenticando che la febbre è solo un sintomo ed esprime la reazione di ogni individuo verso alcuni agenti che lo hanno aggredito. È un po’ come ignorare la spia della benzina che ci dice che siamo in riserva…se ci sbarazziamo della lampadina, ciò non significa che il serbatoio è pieno!

È anche vero che l’antibiotico è un’ottima arma e in alcune rare occasioni può essere utilizzato efficacemente, ma va ricordato che esso agisce solo sui batteri e sulle patologie che derivano dalla loro azione (polmoniti, broncopolmoniti, tonsilliti batteriche), ma non agisce assolutamente sui virus, che sono invece la causa di più del 90% delle malattie invernali (raffreddori, tracheiti, laringiti, faringiti, ecc., anche con febbre).
In compenso la stanchezza intensa e la debilitazione dopo l’influenza possono invece essere state causate dall’antibiotico stesso, che ha alterato la normale flora microbica riducendo, inoltre, la sua capacità difensiva verso altre eventuali infezioni.
Purtroppo, alcuni antibiotici a livelli bassi, ma rintracciabili, li assumiamo ugualmente nei cibi conservati o nei cibi derivanti da colture o allevamenti in cui si fa uso di tali prodotti.
Ma non scoraggiamoci! In molti casi basta semplicemente mantenere un’integrazione adeguata di vitamine, oligoelementi, fitoterapici, e una profilassi omeopatica per affrontare l’inverno indenni anche dal più banale raffreddore.
Un fattore importantissimo da considerare è che il mantenimento dell’immunità e della capacità difensiva di ognuno di noi risiede nell’intestino! Ecco perché è fondamentale mantenere in regola l’intestino agendo con l’integrazione di batteri vivi come i fermenti lattici (se non si è intolleranti al latte o ai lieviti) per ottenere un’efficace azione preventiva.
Un discorso a parte va però fatto per il caso acuto: se ci si trova in condizione di affrontare brutti periodi di stress in cui cadono le difese individuali, oppure si prende un freddo intenso che ci porterà sicuramente a prendere un bel mal di gola o un’influenza, oppure si è già nella fase acuta della malattia, allora la strategia è diversa. In questi casi si può ricorrere efficacemente agli oligoelementi che sono potenti stimolanti delle difese individuali. Una dose al giorno è insostituibile ed efficacissima. Gli oligoelementi accentuano immediatamente la nostra capacità di difesa stimolando, ad esempio, l’eliminazione di catarro.
Quando ad assumere gli oligoelementi sono i bambini che non sono ancora in grado di espettorare, questi deglutiscono il catarro prodotto. Il continuo inghiottire catarro irrita lo stomaco e può determinare un senso di nausea e a volte il vomito; è consigliabile quindi dare o prendere gli oligoelementi, almeno le prime volte, lontano dai pasti principali, facendo però seguire a breve distanza l’assunzione di poco cibo (un biscotto secco, un pezzo di pane) che ridurrà il possibile fastidio creato dal catarro nello stomaco.
Un’altra possibilità terapeutica è l’uso di fitoterapici, che vanno presi all’inizio di qualsiasi forma infettiva per stimolare le capacità difensive dell’organismo, e anche per la loro azione antibiotica e antivirale naturale.
Se poi abbiamo voglia di farci una coccola a mio avviso è insostituibile la preparazione di una bella tisana bollente da prendere prima di andare a dormire. Per i raffreddori con febbre è efficace e gradevole una miscela di tiglio (infiorescenze), sambuco (fiori) ed eucalipto (foglie) in parti uguali. Basta un cucchiaio di queste erbe per una tazza; versare l’acqua bollente sulle erbe e coprire lasciando in infusione per 10 minuti. L’indomani mattina il risveglio sarà sicuramente migliore!

Spesso mi chiedo come mai l’influenza aumenta dopo Natale.
Non è facile dimostrarlo, ma penso che dietro l’abbuffata di Natale l’organismo si trova in stato di intossicazione e sovraccarico che lo rendono fertile per tale affezione, poi non sarà per caso che si consiglia di mangiare leggero in caso di influenza!

Personalmente ho preferito mangiare sano e leggero senza aspettare l’ordine dell’influenza, anche perché da 22 anni non mi da più ordini!

Buon inverno a tutti!!
(Non si può curare la testa senza il corpo, non si può curare il corpo senza l’anima)
Platone